Progetto Bimbi in Rete

Didattica “JUNIOR”

Rivolto ai bambini della Scuola Primaria

Didattica juniorDai nostri interventi educativi, si è constatato che i ragazzi fin dalla scuola primaria, utilizzano le nuove tecnologie in modo “anarchico”. Come le basi educative dei bambini vengono poste nei primi anni di vita, così la base educativa del “nativo digitale” deve essere posta quando inizia a muovere i primi passi nel mondo virtuale (8 – 11 anni); è quindi opportuno creare il patentino per la conoscenza delle “regole della rete”, regole che sono da una parte di buona condotta, dall’altra di conoscenza dei rischi del Web.

La didattica “Junior” si pone l’obiettivo di educare gli alunni del secondo ciclo della scuola primaria ad un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie: troppi bambini vengono incolpevolmente lasciati soli a navigare nella rete, ragazzi dai 8-11 anni lasciati in un mondo che non conoscono, nel quale, come in tutti i mondi, vi sono anche persone che delinquono. Lasciare un bimbo da solo nella rete è come catapultarlo nella stazione dei treni di una grande città alle tre del mattino.

In cosa consiste
  • E-BOOK INTERNINO: percorso didattico di formazione;
  • E-BOOK FACCIALIBRO: percorso didattico di formazione;
  • LAPBOOK “LA RETE INTERNET” e “MONDO DIGITALE”: attività di formazione pratica;
  • FORMAZIONE NUOVE TECNOLOGIE “JUNIOR”: attività di formazione pratica.

DIDATTICA “TEEN”

Rivolto ai ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado

bimbi in rete didteenProprio per quanto esposto, il carattere di un adolescente non va solo visto sotto il profitto scolastico ma anche nel comportamento che tiene al di fuori della scuola a partire dai “mondi virtuali”. La Società deve lavorare sui giovani per prevenire forme di abuso o di reato commesse utilizzando in modo superficiale le nuove tecnologie, come sottolinea la dott.ssa Martellozzo di Scotland Yard: “basta un semplice click per rovinarsi la vita”.

Un adolescente può essere vittima e/o carnefice di se stesso: nel primo caso, le pagine dei nostri quotidiani sono piene di casi di adescamento sui giovani perpetrati da uomini senza scrupoli. Troppo poco si parla, però, di quando si pubblicano delle cose (foto, pensieri, video) sul web e non si insegna che non è sufficiente dire “ho sbagliato”, dalla rete non si può più tornare indietro e nulla si può cancellare. In alcuni casi i contenuti in oggetto possono configurare delle fattispecie di reato quali:

  • il possibile reato di ingiurie, in caso di particolari messaggi inviati per offendere l’onore o il decoro del destinatario (art. 594 C.P.)
  • la diffamazione (art. 595 C.P.) che è aggravata se effettuata utilizzando un Social Network
  • le pubblicazioni oscene (art. 528 C.P.)
  • le minacce (art. 612 C.P.)
  • lo stalking (art. 612 Bis C.P.)
  • la tutela dei minori riguardo al materiale pedopornografico (artt. 600 bis, ter e quater C.P.)

Durante gli incontri si andranno ad esporre tutte le tematiche sopra indicate, approfondendo a seconda dell’età dei ragazzi alcuni temi rispetto ad altri.

In cosa consiste
  • CLASSI PRIME: attività di formazione;
  • CLASSI SECONDE: attività di formazione;
  • CLASSI TERZE: attività di formazione;
  • PERCORSO PERSONALIZZATO: attività di formazione.

DIDATTICA “SENIOR”

Rivolto ai ragazzi della Scuola Superiore

Coach DigitaleCi si dimentica, o non si sa, che quanto è contenuto nel web è scritto con un inchiostro indelebile. Nel mondo digitale non esiste, talvolta, il diritto all’oblio ossia il diritto di essere “dimenticati”; ogni istante della giornata nomi, notizie, immagini, video, tutto entra in un enorme database a disposizione di chiunque lo richieda. E’ facile perciò cercare una persona e trovare tutti gli ambiti dove essa è presente; la ricerca però non sempre può essere piacevole per il soggetto in quanto alcune cose del passato, alle volte, non si vorrebbero più rivedere.

La Web Reputation è proprio la nostra reputazione nella rete.

Capita frequentemente che sia il ragazzo stesso a ledere la propria immagine con condotte superficiali oppure volutamente provocatorie. L’auto-pubblicazione di certe foto o video dove si ritrae in ambito privato con sigarette o alcool, in presenza di ambigue compagnie o feste “particolari”, diventano immagini che non lo caratterizzano positivamente.

Anche i “sentiment” ossia i giudizi positivi o negativi delle persone in Internet concorrono tutti a creare la Web Reputation di una persona, la faccia nel “web” che può anche avere risvolti nella vita sociale e lavorativa.

In cosa consiste
  • FORMAZIONE WEB REPUTATION: attività di formazione;
  • FORMAZIONE COACH DIGITALE: attività di formazione pratica.